Gli Under 17 Angels/IBR tornano alla vittoria con Bologna

La gara d’andata del turno di piazzamento sorride alla selezione Under 17 Eccellenza: i gialloblu battono la Fortitudo Academy e raccolgono 12 punti di vantaggio in vista del ritorno.

Si ringrazia lo staff comunicazione degli Angels Santarcangelo per la collaborazione nella redazione del report.

Angels/IBR – Fortitudo 103 Academy Bologna 76-64 (16-16, 41-29, 59-46)


Angels/IBR: Almasi 8, San Martini 3, Bracci 2, Ciancarelli 4, Tassani 6, Ronci 23, Trevisani ne, Arcangeli ne, Gnepa ne, Altini 4, Ruggeri 11, Ricci 15. All. Brugè, Verni.

Fortitudo 103 Academy Bologna: Alzani, Bentivogli 3, Omoregie 3, Gardenghi 6, Campomori 14, Cianti 2, Munari, Pappolla 6, Zedda 13, Ansaloni 13, Perriello 2, Sireno 2. All. Zanardi, Pento, Ciani.

Tornano alla vittoria gli IBR Angels dei coach Brugè e Verni, impegnati nella rincorsa al settimo posto finale della graduatoria; i gialloblu si impongono nella partita di andata sulla Fortitudo 103 Academy Bologna, portando a casa il match con uno scarto certo rassicurante ma non decisivo per le sorti del confronto. Si ripartirà il prossimo 1 marzo in terra bolognese dal 76-64 con cui i giovani Angels hanno archiviato la partita di andata al PalaSGR.
L’avvio è tutto a firma dell’Aquila che, nonostante un solido Ricci a dominare nel pitturato, si porta in un amen sul 6-12, suggerendo a Brugè una veloce chiacchiera con i suoi. La Effe è più abile ad attaccare gli spazi lasciati liberi sui blocchi e concludere con fluidità, senza forzare, mentre Santarcangelo fatica a ingranare. Tassani trova il nono punto per i suoi, Ricci conferma la sua presenza sotto le plance ma il dominio a rimbalzo della Fortitudo e la capacità dei biancoblu di chiudere le linee di penetrazione impediscono ai clementini un facile recupero. A mettere la testa avanti per i padroni di casa è la bomba di Ricci ma Cianti trova il pareggio sulla sirena del primo quarto (16-16). I primi minuti del secondo periodo appaiono subito più convincenti per IBR Angels: una difesa attenta dà il là a buone soluzioni in attacco, tra cui l’arresto e tiro di Ruggeri e la penetrazione di mancino di Ronci, imbeccato da Ricci autore di una fondamentale stoppata. Una serie di attacchi convulsi da una parte e dall’altra spingono coach Zanardi al timeout (22-16). Il confronto sale di colpi: al floater di Sereno replica a stretto giro Ruggeri che corregge il suo stesso errore mentre Ricci prova a contendere carambole in attacco e fa il lavoro sporco in difesa. Un contropiede e un coast-to-coast di Ronci sembrano mettere le ali a Santarcangelo ma ci pensa Campomori a riportare la difesa clementina con i piedi per terra. Un ispirato Tassani regge nel finale di tempo l’urto del rientro fortitudino con Zedda a guidare i suoi. Il lavoro in difesa vale il primo allungo per IBR Angels che chiude avanti all’intervallo 41-29.
L’orgoglio della Effe è protagonista in avvio di ripresa. Gardenghi inaugura la rincorsa, quindi sugli scudi sale Campomori mentre Ronci e Ruggeri cercano di arginare la rimonta dell’Aquila. Ansaloni e Zedda scrivono 49-41 ma dalle mani di San Martini arriva un cesto importante per frenare le speranze bolognesi. La difesa biancoblu si conferma arcigna ma il talento di Ruggeri porta in dote la tripla dal palleggio che vale il 54-41. Ansaloni tiene a galla la Fortitudo con un pregevole canestro in transizione con la mano in faccia mentre Ronci si costruisce un’altra conclusione dall’arco. Ultimo riposo sul 59-46. La Effe torna a crederci e con Pappolla e il solito Ansaloni torna in scia nei primi minuti dell’ultimo quarto (59-51). Un bel ribaltamento di Ricci consente a Ronci di scaricare il pallone e armare la mano di Ciancarelli. L’Aquila difende forte e costringe i padroni di casa ad un’infrazione di 8 secondi, subito punita da Zedda. A stretto giro arriva la risposta di Ricci nel pitturato. Ronci scrive 69-55 alzando la parabola ma Zedda replica dall’arco in un amen. Nel batti e ribatti di canestri e conclusioni va segnalato il pregevole cesto di Ricci che, triplicato dalla difesa, si libera delle attenzioni della Effe con un magistrale uso del piede perno, consentendo a IBR Angels di approcciare con la doppia cifra di vantaggio la volata finale. La Fortitudo è meno lucida nel finale e paga lo sforzo con basse percentuali in lunetta mentre Tassani mette la ciliegina sulla torta alla prestazione clementina. Finisce 76-64.